Un Campus più sostenibile

Gestire le risorse, ridurre l’impatto

L’Ateneo ha introdotto un sistema di monitoraggio delle proprie performance ambientali, orientando le politiche di gestione verso un utilizzo più efficiente delle risorse, la riduzione delle emissioni climalteranti e una maggiore tutela del patrimonio naturale. Questo approccio ha guidato interventi che hanno interessato i consumi energetici, le risorse idriche, la gestione dei rifiuti, la mobilità e la tutela del patrimonio naturale. Parallelamente, l’adozione della Carta Verde ha fornito un quadro strategico unitario per integrare la sostenibilità ambientale nelle politiche di governo dell’Ateneo, promuovendo un approccio sistemico e misurabile alla transizione ecologica.
Questo percorso ha consentito all’Università di consolidare il proprio posizionamento nei principali ranking internazionali dedicati alla sostenibilità, confermando la crescente integrazione dei temi ambientali nella programmazione e nella gestione del Campus.

Energia e clima

100% energia elettrica acquistata da fonti rinnovabili attraverso la Garanzia di Origine (GO) rilasciata da GSE, a partire dal 2021

- 5,56% consumi elettrici totali, da 20.200.868 kWh nel 2022 a 19.076.793 kWh nel 2025 con un balzo nel 2024 del 7,12% rispetto al biennio precedente a favorita da interventi di relamping nelle Macroaree di Lettere, Ingegneria e Economia e dall’ottimizzazione degli impianti di climatizzazione


5.319,02 tCO₂eq di emissioni complessive, - 15,67% rispetto ai 6.307,96 tCO₂eq del 2022

Acqua e rifiuti

99.934 mc consumi idrici totali, - 6% nell’ultimo quadriennio, accompagnati dall’installazione, dal 2024, dei rompigetto presso tutte le sedi dell’Ateneo

1 sistema di monitoraggio per rilevare i consumi e gestire in modo sostenibile le risorse idriche


- 48,51% rifiuti (kg) tra non pericolosi o assimilati a urbani prodotti

1 sistema di raccolta differenziata per le frazioni di carta, plastica e differenziata attivo in tutte le strutture dell’Ateneo

Mobilità Sostenibile

1 Piano di spostamento casa-lavoro per migliorare l’accessibilità del Campus e incentivare modalità di spostamento a minore impatto ambientale


Tutelare il capitale naturale del Campus

Il patrimonio verde costituisce uno degli elementi distintivi dell’Università di Roma Tor Vergata e rappresenta una risorsa strategica per la qualità ambientale del Campus. Attraverso l’Orto Botanico, Villa Mondragone e il giardino del Rettorato, l’Ateneo integra attività di conservazione della biodiversità, ricerca scientifica, formazione e mitigazione degli effetti dei cambiamenti climatici. 
L’Orto Botanico, in particolare, esteso per 83 ettari, ospita il Centro di ricerca per la conservazione del germoplasma e sviluppa attività dedicate alla tutela delle specie vegetali, alla forestazione urbana, al fitorimedio, all’economia circolare e alle energie rinnovabili. Ne fanno parte anche il Giardino della CO₂ e i progetti di forestazione finanziati dal PNRR, che rafforzano il ruolo dell’Orto Botanico come laboratorio di ricerca, innovazione e tutela ambientale al servizio dell’Ateneo e del territorio.

Mitigazione dei cambiamenti climatici

1 giardino della CO₂ per la riduzione delle emissioni di gas ad effetto serra o climalteranti che, a regime, sarà in grado di assorbire circa 2 tonnellate di CO₂ l’anno

1 Progetto di forestazione urbana, in collaborazione con Città Metropolitana di Roma Capitale e finanziato dal MASE, per la messa a dimora di 1.386 piante appartenenti a 40 specie differenti con l’obiettivo della conservazione della biodiversità autoctona e della creazione di un serbatoio naturale di CO₂

Interventi di riforestazione dell’Orto Botanico, con la piantumazione di decine di migliaia di alberi e arbusti e l’ampliamento delle collezioni di querce e pini rari

Ricerca e innovazione ambientale

1 centro di ricerca sulla conservazione del germoplasma presente dal 2008 con l’obiettivo di tutelare la biodiversità vegetale del Lazio, proteggere specie minacciate ed endemiche e preservare cultivar antiche e moderne di valore alimentare e medicinale

1 linea di ricerca sul fitorimedio per la bonifica naturale di suoli e acque contaminate, con l’impiego di specie vegetali selezionate in vitro capaci di assorbire, trattenere e degradare inquinanti

Transizione energetica ed economia circolare

1 impianto fotovoltaico da 6 kWh che consente all’Orto di produrre autonomamente energia elettrica da fonte rinnovabile

1 collaborazione con il Polo Solare Organico (CHOSE) per lo sviluppo di tecnologie innovative nel settore del fotovoltaico di nuova generazione

Progetti di ricerca sull’economia circolare, l’agricoltura sostenibile e la valorizzazione delle biomasse vegetali per la produzione di energia rinnovabile


Un quadro comune per la transizione ecologica

“Con l’adozione della Carta Verde, a partire dal 2024, l’Università degli Studi di Roma Tor Vergata ha rafforzato il proprio impegno sui temi della gestione sostenibile promuovendo azioni che stimolino le studentesse e gli studenti, la società civile verso passi audaci e trasformativi per portare il mondo su un percorso sostenibile e resiliente”

Prof.ssa Antonella Canini, Prorettrice all'Ambiente, alla Sostenibilità e alla Transizione energetica   

Approvata nel marzo 2024, la Carta Verde rappresenta il documento strategico di cui l’Ateneo si dota per accompagnare la transizione ecologica al proprio interno, in linea con gli obiettivi dell’Agenda 2030 e del Green Deal europeo. La Carta definisce indirizzi, impegni e azioni operative su temi prioritari quali energia, acqua, mobilità, rifiuti, acquisti verdi, cibo e formazione ambientale. Obiettivo centrale è integrare la sostenibilità ambientale nelle scelte gestionali e organizzative dell’Ateneo, attraverso un approccio sistemico, misurabile e partecipato.


QS World Sustainability Ranking 2026

331ª tra le università al mondo

su 2.001 atenei censiti

15° posto in Italia, 

seconda nell’area romana

Le azioni sviluppate per migliorare la sostenibilità ambientale del Campus trovano conferma anche nei principali sistemi internazionali di valutazione. I risultati conseguiti in materia di efficientamento energetico, gestione delle risorse, tutela del patrimonio naturale e governance della sostenibilità si riflettono anche sul posizionamento dell’Ateneo nel QS World Sustainability Ranking 2026, tra le classifiche internazionali di riferimento dedicate alle performance ambientali, sociali e di governance.